LE PAROLE DELLA CURA

DIALOGO

 

“Tenere nello sguardo l’altro è la prima forma di cura” L. Mortari. La forma del dialogo richiama l’idea del conversare e del discorrere. L’assemblea diventa luogo di sperimentazione dei valori e dei significati di una convivenza etica e civile, aperta all’incontro con le differenze e in grado di elaborare forme di co-esistenza inclusive e di rispetto per tutti gli esseri viventi. L’assemblea diventa quel tempo in cui il ragionare insieme, su un tema o su un vissuto, consente l’attivazione di processi quali l’espressione del proprio punto di vista, la contaminazione di idee, la negoziazione tra prospettive differenti per giungere a significati condivisi.


TEMPO

Ogni momento della giornata educativa può diventare tempo significativo per lo sviluppo delle conoscenze. Il tempo all’interno della scuola rimanda a molteplici valenze: esiste il tempo della vita all’interno dell’istituzione educativa scandita dalle quotidianità che si susseguono nel corso della giornata e creano, nella loro ricorsività, prevedibilità degli accadimenti e rassicurazione; ci sono poi i tempi organizzativi che s’integrano tra le diverse professionalità che vi operano all’interno. E' importante offrire ai bambini un tempo dilatato, lento, di esplorazione e sperimentazione, un tempo che rispetti le loro diverse soggettività; un tempo che si moduli e renda più flessibili anche le routine quotidiane. Tempi non completamente strutturati e organizzati dall’adulto ma condizioni in cui i bambini possano auto-organizzarsi secondo i ritmi e l’evolversi dei propri processi di apprendimento.

FIDUCIA

Il rapporto con i bambini è basato sulla fiducia. Loro si affidano e si fidano di noi nel momento in cui si mostrano vulnerabili e disponbili ad esternare le loro insicurezze. E' necessario però che anche noi ci affidiamo e fidiamo di loro. Ci fidiamo delle loro capacità e delle loro competenze, ci affidiamo alle loro pulsioni e ci fidiamo della loro intrinseca predisposizione alla collaborazione. La fiducia reciproca si pone quindi alla base di un rapporto educativo che tende allo sviluppo completo dei bambini.

AUTONOMIA

Tutti i gesti quotidiani come apparecchiare, vestirsi e svestirsi, prendersi cura delle cose aiutano i bambini nello sviluppo dell’autonomia personale. Autonomia non vuol dire solo fare da sé ma soprattutto decidere per sé ed essere quindi liberi di pensare e di agire.


EMOZIONI

Accogliere le emozioni dei bambini significa dare loro il tempo di riconoscere per poi esprimere quello che sentono. Quando è necessario cerchiamo di aiutarli a trovare strategie per gestirle nominandole per loro, offrendo gesti e parole di conforto e confronto.