
EDUCAZIONE ALL’ARIA APERTA
La nostra progettazione prevede l’uso quotidiano dello spazio esterno, convinte che esso rappresenti un laboratorio di intelligenze: percettiva, intuitiva, emotiva, sociale, creativa, corporea, motoria, cognitiva ed estetica. L’esperienza in natura ci ha portato a confermare la nostra idea di educazione su cui tentiamo di improntare la nostra proposta formativa: educazione dell’essere e dello stare e non del fare. Gli apprendimenti in natura permettono ai bambini di fare esperienza diretta degli oggetti e dei materiali, consentono attraversamenti personali, sono ricchi di possibilità. Le esperienze, proposte in quest’ambito, non sono solo limitate al giardino della scuola, ma a tutti gli ambienti esterni che ci circondano. E’ nostra cura portare i bambini a vivere ed esplorare anche altri ambienti come: il bosco, la campagna, il mare, il parco del paese; dando così l’occasione di allargare lo sguardo e cogliere le meraviglie che la natura ci dona. Noi adulti condividiamo con i bambini queste meraviglie, li accompagniamo nelle loro scoperte e forniamo loro strumenti per esplorare, guardare, cercare, raccogliere e osservare. Infatti, adiacente al giardino, abbiamo predisposto: contenitori, microscopi, lenti di ingrandimento, taccuini, binocoli e macchine fotografiche, che i bambini possono utilizzare durante le loro esperienze all’aria aperta.
LE PAROLE DELL’ESSERE CON LA NATURA
CAMMINO
Camminare ristabilisce un intenso e vivo rapporto con la natura. Nell’andare a piedi si affina l’arte dell’osservazione della natura, che viene utilizzata come strumento di perlustrazione e conoscenza, facendoci vivere in modo diretto la realtà che ci circonda. Il bambino quando cammina non si limita a guardare la natura, ma la avvicina e incorpora globalmente. Camminare è guardare e sentire. Le mani esperte di un bambino fanno di una passeggiata nel verde un momento di ricerca e raccolta di imprevedibili tesori. Un momento in cui si affina lo sguardo e la percezione di quello che abbiamo intorno, permettendoci di cogliere la bellezza di ogni piccola cosa.
CONTEMPLAZIONE
I bambini nel loro naturale stare fuori, a contatto con alberi, erba, insetti, animali, nuvole e ruscelli, sono al mondo e nel mondo.....con la pelle, con i sensi e con il corpo. Contemplare è un'azione esplorativa di tipo etico che permette di stare con ciò che la natura determina ma anche con ciò che la natura non determina. Contemplando si dilatano i dettagli: si parte dalla terra, da un granello, da un infinitamente piccolo che c’è per giungere ad un qualcosa di molto più grande, un mistero accessibile solo a chi sa abitare l’intanto, l’incanto, il con-tempo, il frattempo.
BENESSERE La relazione con la natura è rigenerante e riparatrice: la riduzione dello stress psico-fisico non solo migliora le prestazioni mentali, ma induce e rinforza comportamenti sociali positivi come l’empatia e l’altruismo, la disponibilità a collaborare; migliora l’umore e la salute emotiva, aumentando la felicità.
NUTRIMENTO
Terra che ci consente di imparare a sporcarci le mani, a prendere confidenza con l’origine di ciò che mangiamo. Già, perché si tratta di quella terra in cui possiamo affondare un seme o collocare una pianta capace di offrirci nutrimento.
BELLEZZA
In natura è possibile l’incontro con ciò che stupisce e meraviglia, con ciò che è bello o strano. In natura si affina lo sguardo e ciascuno ha la possibilità di raccogliere e costruire nel tempo un proprio e personale bagaglio estetico. "L’educazione estetica nei confronti della natura avviene in una relazione diretta, in grado di suscitare quel piacere che nasce dal rapporto sensoriale che si instaura con le cose, per scoprirne la bellezza" L. Mortari. Tutti possono vivere l’incanto della natura e farlo diventare una vera e propria carezza per l’anima. Tutti possono lasciarsi cogliere dallo stupore per saper vedere la bellezza.
RISCHIO In natura l’incontro con ciò che è rischioso, complesso o imprevedibile, porta allo sviluppo delle capacità di ragionamento, riflessione, pensiero critico, nonché la possibilità di elaborare soluzioni nuove e alternative, di provare e di sbagliare, di sperimentare e rischiare, assumendo un atteggiamento proprio dell’essere creativo.
SILENZIO
Nel silenzio si possono ascoltare voci e/o suoni che non sentiamo. Nel silenzio riscopriamo un senso e diamo significato a ciò che accade. Ogni parola immaginata nel silenzio è preziosa. Fare silenzio non è lo stare zitti ma è un silenzio che trova spazio nel disegnare con lentezza, nell’osservare un prato, il volo di un uccello, il nascere di un fiore, un cielo di nuvole.
