Fondamenti pedagocici

L’educazione avviene dentro ad un rapporto tra persone: un rapporto in cui l’adulto accoglie e accompagna il bambino a diventare grande, ad incontrare la realtà in tutti i suoi aspetti. Compito dell’educazione perciò è quello di offrire al bambino un’ ipotesi di significato, che lo sostenga nella sua avventura di incontro con il mondo. L’attenzione alla persona, nella sua singolarità e originalità, è uno degli elementi fondamentali di ogni autentica educazione. Il processo educativo avviene secondo uno sviluppo che valorizza attitudini e capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali. La nostra scuola ispira il suo metodo educativo didattico al pensiero di alcuni pedagogisti come J. Dewey, J. Bruner, Mario lodi e C. Freinet, i quali considerano i bambini i veri protagonisti del fare e dell'agire nel percorso formativo, riconoscendo loro piena dignità, ascoltando le loro voci e valorizzandone le esperienze.

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L'apprendimento parte quindi dal mondo stesso, dalla quotidianità, dall'esperienza vissuta che stimola domande e voglia di ricerca; così come accadeva nella scuola di Don Milani e come sosteneva J. Bateson con la "Teoria dell'Ecologia della Mente" basata sull'idea che la mente stessa si forma nella relazione con il mondo e con gli altri, e con la sua ricerca sull'apprendimento riassumibile con il concetto "apprendere ad apprendere".
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Infine, ulteriori riferimenti vengono dalla "Pedagogia della lumaca" di G. Zavalloni che propone strategie didattiche di rallentamento per far sì che ogni bambino viva la scuola come luogo in cui crescere in modo naturale e tranquillo; dalla "Filosofia della cura" di L. Mortari secondo la quale "per dare forma al nostro essere possibile dobbiamo aver cura di noi, degli altri e del mondo"; da D. Novara e dal suo Centro Psicopedagogico per la pace, per apprendere i modi di far crescere nei bambini le competenze sociali nella gestione del conflitti.